Ho sempre avuto la sensazione che Toulouse-Lautrec mi fosse fratello e amico. Forse perché già prima dell’invenzione dei fratelli Lumière ha anticipato le inquadrature e i princìpi della rappresentazione cinematografica. Ma naturalmente anche perché si sentiva attratto dalle persone diseredate e disprezzate, da coloro che le persone perbene definiscono depravati… Questo artistocratico disdegnava il mondo sano e bello e credeva che i fiori più belli e puri crescessero su un terreno putrido e tra i rifiuti. Voleva bene al genere umano e amava le donne, le persone sincere, impenitenti e dall’animo ferito. Disprezzava le bambole imbellettate perché odiava l’ipocrisia e l’affettazione più di tutti gli altri vizi. Era semplice, sincero e grandioso nonostante la sua deformità…
  1. watkin ha rebloggato questo post da stripeout e ha aggiunto:
    Ricordo una bellissima mostra al Vittoriano proprio su Fellini e Lautrec, anni fa. Per quanto sembrasse azzardato il...
  2. amaggiorragione ha rebloggato questo post da batchiara
  3. batchiara ha rebloggato questo post da curiositasmundi
  4. stripeout ha rebloggato questo post da curiositasmundi
  5. curiositasmundi ha rebloggato questo post da killingbambi
  6. postato da killingbambi